GLOSSARIO VITIVINICOLO – J

< torna indietro

JAMMY : (letteralmente “di marmellata” o “marmellatoso”) nella degustazione dei vini si riferisce a una caratteristica olfattiva e gustativa che indica una forte presenza di frutti rossi o neri molto maturi, simili appunto alla marmellata, alla confettura o alla frutta cotta. È un termine solitamente applicato a vini rossi, strutturati e ricchi di frutta. Al palato, i vini “jammy” sono spesso caratterizzati da una bassa acidità, un alto tenore alcolico e una consistenza morbida, quasi vischiosa. Deriva da uve molto mature o surmature, spesso coltivate in climi caldi, dove il sole spinge la maturazione al massimo, riducendo l’acidità e aumentando la concentrazione di zuccheri. Zinfandel (California), Shiraz/Syrah (Australia), Grenache/Garnacha, e alcuni rossi californiani o australiani sono comunemente descritti come “jammy”. In un contesto valutativo può risultare sia positivo che negativo. Positivamente sta ad indicare un vino ricco, corposo, “di impatto” e generoso, molto amato dai consumatori che cercano intensità fruttata. Negativamente alcuni critici lo usano come difetto se la marmellata sovrasta completamente il frutto fresco e la struttura, rendendo il vino “flaccido” (cioè senza l’acidità necessaria a bilanciare il gusto).

JEAN-FRANÇOIS DE TROY: pittore (Parigi, 27 gennaio 1679 – Roma, 26 gennaio 1752) dipinge per la prima volta nella storia dell’arte il consumo dello Champagne. “Il pranzo a base di ostriche”, olio su tela (cm. 186 x cm. 120), dipinto nel 1735,  è conservato al Musée Condé di Chantilly. Assume una valenza storica importante poiché ritrae una scena di vita quotidiana dell’epoca, alla corte di Luigi XV, dove l’utilizzo dello Champagne come quello delle ostriche risulta protagonista assoluto e simbolo di una società elitaria.

JEREZ : Vino liquoroso di gran classe e lunga tradizione prodotto nei pressi di Cadice (Spagna), per il quale si usa lo stesso metodo di invecchiamento del Marsala (Soleras).
Note: Il vitigno principale è il Pedro Ximenez. Viene classificato in:
– Fino (vino fresco, di pronta beva, tra i 15,5° e i 17°, dall’aroma di mandorla);
– Manzanilla (stessa gradazione del Fino ma più leggero e sapido);
– Amontillado (Fino invecchiato, con più corpo e un colore carico di topazio bruciato, secco, sui 18° e con retrogusto di nocciola);
– Oloroso (è il più robusto, con gusto pronunciato di noce e color mogano);
– Cream (assemblaggio di Oloroso e altri vini ottenuti da Pedro Ximenez).
Sinonimi: Xeres, Sherry.

JEROBOAM: bottiglia molto grande di vino o di Champagne, più grande di una Magnum, ma più piccola di una Rehoboam.
Note: Ci sono due formati a seconda della bevanda: una Jeroboam di vino contiene 4,5 litri o 6 bottiglie normali, mentre una Jeroboam di Champagne (conosciuta anche come doppia magnum) contiene 3 litri o quattro bottiglie normali.

JETTING: tecnica, sperimentata nello Champagne già nel 2005, e usata per evitare l’ossidazione degli Champagne/Spumanti Metodo Classico durante il dégorgement. Consiste nell’iniettare ad alta velocità nel collo della bottiglia una microgoccia di bisolfito diluito o di vino (da 20 a 100 mL per bottiglia) ad alta pressione subito dopo il dégorgement. Questa goccia a contatto con il vino in bottiglia genera un aumento di spuma che salendo nel collo della bottiglia ne espelle l’aria e impedisce la penetrazione dell’ossigeno nel vino. Per utilizzare tale tecnica esistono attrezzature che possono lavorare in continuo o in modalità pulsata.