L’abbinamento per tradizione è quello che si ispira più di tutti alla cucina regionale, secondo il quale i piatti e i vini locali vengono abbinati tra loro, seguendo abitudini tramandate di generazione in generazione.
Questi abbinamenti sono di facile “intuizione”, particolarmente graditi e apprezzati dagli abitanti di ciascuna regione o provincia che vedono in questo legame tra il cibo e il vino della propria terra la “perfetta valorizzazione” per entrambi, oltre che delle proprie tradizioni, facendo loro riscoprire anche un certo orgoglio campanilistico.

Questo tipo di abbinamento si è venuto a creare “per necessità”, poiché un tempo le disponibilità erano limitate, così come la possibilità di scambi di merci con comunità vicine.
Queste proposte sono spesso richieste e accettate volentieri anche da molti turisti che, degustando i prodotti locali, hanno la sensazione di “entrare” maggiormente nello spirito del luogo e di “scoprirne” le radici enogastronomiche e culturali, ovvero per trasmettere insieme alle sensazioni gusto-olfattive la “spiritualità” delle genti e la genialità dei luoghi.
Comunque và tenuto presente che mentre nei tempi passati il servizio di un vino con una determinata vivanda era indotto da uno stato di necessità perché solo quello c’era; attualmente possiamo affermare con certezza che l’abbinamento per tradizione non deve essere anteposto a quello derivante dalle sensazioni rilevate. Vi sono infatti delle proposte di servizio dettate dalla tradizione che dovrebbero essere riviste perché imputate di suscitare scarsa piacevolezza.