Mostra Concerto di MARK KOSTABI e TONY ESPOSITO

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Domenica 26 Settembre 2021 h. 20:30
Mostra Concerto di MARK KOSTABI & TONY ESPOSITO
Cantine d’Araprì Sala Arca, Via E. de Troia 12 – San Severo.

Per info e prenotazioni: tel. 0882.227643 – 342.8690576 eventi@darapri.it

Per la partecipazione è necessario l’esibizione del GREEN PASS

serata loro

…Suoni e colori come visioni altrove,da trovare e perdere tra le strade del cuore.Vicoli e stelle, tetti e grotte di passaggi segreti e uve benedette, in una sera del sud, al centro, che…verso il mare ed oltre il mare di un cielo rovesciato della fine dell’Estate, lì dove l’Arte le dimora. Due Angeli del nostro tempo a battere il tempo a tempo di musica, in mezzo al vento dei portici dell’anima.Mediterraneo trovato e perso tra perseidi e code di comete che si tuffano, scie e alchimie di luci nuove e antiche che ritornano. Tasti bianchi e neri, pelli di tamburo che si uniscono,
navi e pini, rosmarini e mieli, faraglioni e spiagge, castelli tra miracoli e magie in una terra di santi e accecanti malie.
Una sera come mille altre, diverse da mille altre, da conservare nel magazzino della memoria tra i ricordi dei ricordi migliori, fino ai prossimi suoni e al nuovo incontro di noi con voi…

Stefano del Baravo

markluiMark Kostabi nasce da una famiglia di immigrati estoni in California, dove trascorrerà i primi anni della vita, nella località di Whittier. Studia disegno e pittura alla California
State University. Nel 1982 si trasferisce a New York e dal 1984
diventa un’importante figura di riferimento all’interno del movimento artistico dell’East Village. Durante questi anni si diverte nell’uso provocatorio dei mass media con auto interviste con a tema l’arte contemporanea.
Dal 1987 ottiene un riconoscimento internazionale e le sue
opere vengono richieste da gallerie di Giappone, Stati Uniti,
Australia e Germania. Nel 1988 fonda ”Kostabi World”: il suo
studio, galleria, ufficio a New York. Questa struttura, grazie ai
molti assistenti, produce circa 1000 quadri all’anno, di cui tutti sono firmati del maestro. Dal 1996 divide la sua vita tra New York e Roma dove diventa un modello per molti artistimitaliani. Nei suoi dipinti sono presenti delle vere e proprie costanti, come la citazione di altre opere e la raffigurazione di soggetti senza volto che richiamano le figure dei manichini di De Chirico.
Negli ultimi anni si è dedicato al disegno di marchi pubblicitari tra i quali gli orologi Swatch, tazze per caffè espresso, accessori per il computer e recentemente ha ricreato la maglia rosa del Giro D’ITALIA. Ha collaborato pittoricamente con Enzo Cucchi, Arman, Howard Finster (nel 1992), Tadanori Yokoo (nel 1993) e Enrico Baj (nel 1992). Ha concesso interviste alla CNN e al canale MTV oltre che a numerose riviste e settimanali, quali New York Times, People, Vogue, Playboy, Forbes, New York Magazine, Domus, Artforum, Art in America, Artnews Arts, Flash Art,
Tema Celeste, compresa un’ntervista a Radio uno New York con il presentatore italiano Tino Maiolo.

tonyluiLa musica di Tony Esposito è ispirata a sonorità provenienti da molti Paesi del mondo, mescolate con ritmi tribali e melodie tipiche della musica partenopea.
L’originalità del suo approccio si può ritrovare nell’invenzione di strumenti unici come il tamborder, suono
onomatopeico di uno dei suoi più famosi brani, Kalimba de Luna, di cui i Boney M. pubblicarono quasi
contemporaneamente una cover in lingua inglese.
È sposato con Eleonora Salvadori. Ha due sorelle, Anna ed Èva Esposito, ed un fratello, Pasquale Esposito. Prima di affacciarsi all’attività discografica in proprio, Tony Esposito ha contribuito, durante gli anni settanta, al “sound
ritmico” di diversi artisti italiani quali: Pino Daniele, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Eugenio Bennato, Claudio Rocchi, Mauro Pelosi. Insieme a Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo e Fabio Forte, ha contribuito a coniare il termine “blues metropolitano” che trova uno dei punti di massima espressione artistica nell’album di Pino Daniele Vai mo’ del 1981.
Questo gruppo, insieme a molti altri dell’hinterland napoletano (fra i quali Ernesto Vitolo, Gigi de Rienzo, Robert Fix e Mark Harris), verranno considerati per molti anni i capostipiti e i punti di riferimento della cosiddetta “Napoli-power “(il nuovo sound blues – rock metropolitano ove si innestano funky-jazz e world-etnica). Negli stessi anni ha collaborato con diversi musicisti internazionali tra i quali: Don Cherry, Paul Buckmaster, Don Moye, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Brian Auger, Gilberto Gil, Eddie Blackwell, Billy Cobham, Moncada, Gema Quatro, Seydou Kienou, Nana Vasconcelos e molti altri ancora.