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Ventotto
ottobre duemilaquattro
Il
sodalizio dei nostri tre amici si colora d’argento tagliando il
traguardo del quarto di secolo.
E’ solo una tappa: seppur importante.
Essa segna il continuo divenire in un percorso di crescita, non solo tecnica
ed imprenditoriale,
ma, anche e soprattutto, umana. Contraddistinto dalla profondamente
sentita e vissuta
rivendicazione socio-culturale rivolta alla loro terra natia nella
naturale evoluzione di un processo
di appartenenza che compenetra vicendevolmente l’uomo e la sua terra.
La nostra
terra.
Mai matrigna, generosa anche quando non risponde alla filiale istanza
causa l’atavica insofferenza alle sue leggi e la continuata loro
violazione.
Girolamo,
Luigi ed Ulrico
sono il fiero esempio di intelligenza imprenditoriale
umanamente estrinsecata ed umilmente applicata alla nostra terra
alla quale hanno saputo chiedere, prima, ottenendo, poi, il migliore suo
frutto
da esso traendo, grazie a superba capacità lavorativa,
un prodotto straordinario per qualità e variegato nella peculiarità.
A voce
bassa, con genuina applicazione, l’esplorazione di un mercato che,
seppur governato
dalle spietate leggi del profitto e della concorrenza, hanno saputo, man
mano,
esplorare e soggiogare
offrendo qualità
che nel tempo hanno diversificato
rispondendo ad una domanda plurima
con la proposta di un unico marchio.
I
sociologi, gli economisti e tutti coloro che esercitano il potere del
giudizio
nel moderno incedere della nostra vita,
li esaltino indicandoli come modello pilota e come esempio
imprenditoriale da emulare.
Certo sarebbe giusto!
E chi meglio di loro!
Ma noi,
oltre che confratelli nel nome del Bombino, siamo solo amici dei tre e
ci compiace lo
stare insieme a loro che sappiamo essere sinceri e leali.
Anche
attorno
ad una tavola imbandita e sempre raffinatamente innaffiata con Brut,
Brut Rosè, Pas Dosè,
Riserva Nobile o Gran Cuvèe ci regalano, i nostri tre, la loro
filosofia vitale.
La neonata
ne è testimonianza anche nella denominazione: Annett.
Sanseverese, madre e musa ispiratrice oltre che guida nella felice
avventura che festeggiamo.
Noi, in questo momento, sentiamo forte ed incontenibile l’emozione di
brindare a voi, alla vostra intesa ed alla vostra capacità
augurandovi
salute, felicità e serenità.
Spontaneo
sgorga l’auspicio che riusciate a trasmettere ai vostri figli
quei valori umani e lavorativi
che, elevandovi primi inter pares, hanno consentito, consentono e
consentiranno,
sempre più, di affermare
la valenza di un rapporto umano così abilmente trasfuso nel processo
creativo
dell’inimitabile vostro spumante.
Auguri!
Gli Amici della Confraternita del
Bombino
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