Delizie del casaro e di cantina


La filosofia della Condotta Slow Food Castel del Monte è racchiusa in poche parole: "valorizzare e promuovere le biodiversità ed i prodotti di nicchia del nostro territorio". Che non significa solo Corato o provincia di Bari. Questa volta il fiduciario locale Andrea De Palma, in collaborazione con il coordinatore Beppe D'Introno, ha voluto portare sul desco de "La Bottega dell'Allegria", gestita con competenza e passione da Savino Di Bartolomeo e Cinzia Piecarreta, due "chicche" gastronomiche del nostro Gargano: il Caciocavallo Podolico di Rignano Garganico e gli Spumanti della Maison d'Araprì di San Severo.
"Il caciocavallo è come il vino, -  ha spiegato l'assessore Pietro Bergantino di Rignano Garganico, promotore di tale specialità a nome di un gruppo di piccole aziende — Per eccellere ha bisogno di un territorio particolare, di una stagione equilibrala, del latte migliore e di stagionature diverse. Solo così si potrà apprezzare l 'escalation di profumi che si sprigionano dopo una attenta asciugatura all'esterno ed una paziente stagionatura al chiuso delle cantine. E un prodotto di nicchia perché le mucche podoliche, diffuse nel centrosud Italia e Turchia, note per i climi aridi e pascoli magri, producono max otto litri di latte al giorno".
Dopo l'antipasto con focaccia e Podolico fresco, timballo di patate con cime di zucchine e Podolico (stagionato otto mesi) e cicorie con Caciocavallo di pecora (di quindici mesi), il primo piatto è stato a base di ziti spezzati con Podolico fresco, pepe macinato al momento e pomodorini a filo, secondo piatto di involtini di cavallo al ragù con pecorino murgiano e muscika garganica.
"La muscika — ha raccontato il dott. Bergantino — in origine era solo di carne di pecora in quanto, durante la transumanza si recuperava così l'animale che aveva subito un incidente e non poteva più proseguire il viaggio. La carne veniva disossata, tagliata a striscette. condita con semi di finocchio selvatico, aglio, peperoncino e sale, e fatta seccare al sole ed all'aria. Stasera una novità: striscette di carne fresca di mucca podolica condite come sopra e cotte alla brace".


l soci della Maison d'Araprì, l'assessore Carlo Roselli
 e Savino Dí Bartolomeo

In conclusione: minicorso di degustazione di Podalico fresco (2 mesi) , stagionato (4 mesi) e superstagionato (14 mesi), con marmellate di ciliegie ed albicocche. Una delizia da copiare e far provare anche ai nostri ospiti a casa.
Il tutto accompagnato da quattro spumanti di grande valore, prodotti con metodo champenoise dalla "Maison d'Araprì" di San Severo: Pas Dosè (Bombino Bianco e Pinot Nero), Brut (ideale da centellinare anche nei momenti di relax), Brut Rosè (Montepulciano e Pinot Nero, desiderabile ad ogni ora, simbolo di amore e felicità) e, infine, Riserva Nobile (l'autoctono puro, 100% Bombino Bianco. vinificato in barriques di rovere).
"In una cantina del '700, situata nel centro storico di San Severo — ha spiegato il prof. Girolamo D'Amico è nato, 25 anni fa, da un 'idea al limite dell'incoscienza mia e degli amici Rapini e Priore, il desiderio di produrre uno spumante con metodo classico da uve provenienti da vitigni autoctoni come il Bombino Bianco. E il tempo ci ha dato ragione. Il nostro "Riserva Nobile" è stato definito, nelle note di degustazione di Slow Food, "Bombino prodigio " e si è classificato tra i 10 migliori spumanti d'Italia". Dai profumi intensi ed avvolgenti, dai sapori sontuosi, dal piacere gustativo indimenticabile, hanno completato splendidamente il lungo momento conviviale.
"Ci sono mille motivi per unirsi a noi — ha concluso Andrea De Palma — Perché siamo il trait d'union tra etica e piacere, ecologia e gastronomia, perché riattribuiamo dignità culturale al cibo e al rito lento del convivio e perché promuoviamo l'educazione al gusto. Insomma far parte di Slow Food è un godimento per sé stessi, utile agli altri".

Marina Labartino

Foto evento

Lo STRADONE - Novembre 2006 , pag. 24

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