E a mezzanotte si può stappare l'unico champenoís di casa nostra

Uno spumante, della d'Araprì di San Severo ottenuto attraverso l'applicazione più severa delle norme dettate dal metodo champenois che si è guadagnato un posto di prestigio nel vasto panorama degli spumanti italiani.

E’ una cantina del `700 con volte a botte, mattonî a vista e percorsi sotterranei che la casa d'Arapri produce il suo ottimo spumante. Uno spumante ottenuto attraverso l'applicazione più severa delle norme dettate dal metodo champenois e che oggi è posto ai livelli più elevati per classe, qualità e prestigio nel vasto panorama degli spumanti italiani. Brut, Pas Rose', Brut Rose', Riserva Nobite e Gran Cuvee sono tutti curati personalmente dai proprietari Ulrico Priore, Girolamo d'Amico e Louis Rapini che ne garantiscono così una tradizione artigianale. 
Una scommessa enologica tutta puntata sul vitigno autoctono Bombino bianco, vocato alla spumantizzazione in particolar modo col metodo classico o methode champenois. questa tecnica di produzione la tradizione la vuole nata in Francia ad opera del monaco benedettino Dom Perignon, una tecnologia relativamente semplice, seppure assai ardua nella sua quotidiana applicazione. 
«I grappoli di uve scelte e selezionate -spiega Ulrico Priore- vengono raccolti in piccoli recipienti e trasferiti in cantina per le operazioni di spremitura soffice e preparazione dei vini base, e solo dopo alcuni mesi iniziano le delicate operazioni di assaggio e di valutazione. A questo punto le diverse qualità vengono opportunamente tagliate (couppage), costituendo così la cuvee che in primavera é messa in bottiglia ed è pronta per la seconda fermentazione o presa di spuma (tirage). Essa ha luogo lentamente in virtù della temperatura mantenuta intorno ai 12-14 gradi °C nella cantina termostata. Ed è così che lentamente il vino diventa spumante. A fine presa di spuma, le bottiglie vengono trasferite da una catasta all'altra e sottoposte ad uno scuotimento energico per rimettere in sospensione i fermenti ricchi di sapori e profumi delicati (coup de poignette). 

Chiaramente l'affinamento dello champenois richiede un tempo che va dai quindici mesi ai tre anni. Poi, ad invecchiamento ultimato, le bottiglie vengono poste capovolte sulle pupitres dove rimangono due mesi, in modo da favorire il distacco del deposito formatosi sul fondo ed il suo addensarsi sul collo: ovvero operazione di remuage. quando il deposito è completato, la punta delle bottiglie, tenute sempre rovesciate, viene immersa in una soluzione con temperatura di 25 gradi sotto 1o zero. La parte di contenuto immersa, circa due terzi del collo, e che e' quella che contiene la feccia, si congela. Basta allora raddrizzare la bottiglia e stapparla. La pressione spinge via il ghiacciolo e il vino è liberato dalla presenza della feccia. questa è l'operazione di degorgement o spurgo. 
In seguito -continua- si ripristina il liquido perso con altro spumante oppure con una soluzione zuccherina detta liqueur d'expedition. in funzione del tipo di spumante che si vuole ottenere. In questo modo creamo il Brut, mentre per il Pas Rose' la colmatura viene fatta con lo stesso spumante. Ancora un breve riposo, tempo durante il quale il tappo assume la caratteristica forma di fungo e il vino affina la formazione del suo bouquet, e la bottiglia, con il suo accurato e tradizionale abbigliamento, è pronta per affrontare il giudizio dei più esigenti consumatori. Consumatori sempre più numerosi che per il brindisi del 2000 potranno stappare l'eccellente Anno Domini che la casa ha elaborato con la vendemmia 1997 in soli 2000 esemplari con un abbigliamento ed una etichetta esclusiva che non sarà più ripresa. 

PROTAGONISTI 8 GENNAIO 1999

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