LO SVILUPPO CHE FA BENE ALLA PUGLa 
imprese
eccellenti di Capitanata

Deliziosi spumanti e raffinata musica jazz 
Da una sfida tra amici è nata Casa d'Araprì

Pubblicato ieri il 2° rapporto "nostra ecellenza" dell'Eurispes. Nove le aziende private pugliesi inserite. Tre sono della Capitanata.

Vi ricordate la famosa canzone di Gino Paoli che raccontava di quattro amici al bar? Bene, qui gli amici sono tre e se la loro intenzione non è propriamente quella di cambiare il mondo, sicuramente con la loro attività hanno "modellato" il gusto di tanti amanti del buon vino e dell'arte. Girolamo d'Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore sono i proprietari delle cantine d'Araprì di San Severo. Un'amicizia, la loro, iniziata con la comune passione per il jazz e sfociata nella fondazione di una delle cantine più famose del Sud Italia. L'Attacco ha intervistato Girolamo D'Amico, per raccogliere le prime impressioni sull'inserimento della loro cantina tra le 100 imprese di Eccellenza selezionate dall'Eurispes

Allora Signor d'Amico, soddisfatti di questo riconoscimento?
Beh, sicuramente è una bella soddisfazione. Del resto noi tre, come tutti i sanseveresi il vino l'abbiamo nel sangue. E poi la nostra è stata una vera sfida. Tutto è cominciato quasi per caso, nel 1979: proprio negli anni in cui la produzione del vino viveva momenti "bui".
Avete avuto coraggio...
Dica pure che siamo stati incoscienti. Anche perchè decidemmo di produrre non i "soliti" spumanti, con i classici vitigni bensì con il nostro. Sin dall'inizio l'obiettivo è stato quello di raggiungere il più alto standard qualitativo, proponendo al consumatore la nostra filosofia produttiva. Tutte le fasi della lavorazione vengono seguite personalmente da noi (e in sottofondo, infatti, si sentono i rumori delle macchine, ndr)
Cosa ha di speciale il vostro spumante?
Il vitigno Bombino è molto antico. Secondo una leggenda fu portato qui addirittura dai crociati. La cosa più importante, mi permetta un piccolo tecnicismo, è che riesce ad arrivare a settembre con una buona acidità. Nonostante il caldo.
Deve essere davvero di un'ottima qualità. Sicuramente uno dei motivi per cui l'Eurispes vi ha inseriti nel 2° "Rapporto Eccellenza". Come è avvenuto il contatto?
Ci hanno telefonato, spiegando che in questo periodo il campo dei vini è sotto i riflettori. E che trovavano la nostra cantina interessante, unfuori dalle regole rispetto alle altre perché si produce spumante.
E poi?
Beh, mi hanno chiesto come è nata l'azienda e se era possibile vedere i nostri bilanci. Del resto sono documenti pubblici e glieli abbiamo dati.
Casa d'Araprì è nota anche per gli eventi culturali che ospita. Come è nata questa idea?
Dalla nostra passione per la musica. Tra l'altro uno di noi, Rapini, è diplomato in pianoforte. Quando abbiamo ristrutturato i locali abbiamo pensato che potesse essere interessante ospitare altri appassionati, musicisti jazz. Del resto vino e cultura viaggiano insieme, no?
Qua
l è il prossimo appuntamento?
Per il momento facciamo una pausa. Durante l'estate la gente si allontana per le vacanze. Ma pensiamo ad un grande rientro, a settembre. Siamo già in contatto con un famoso gruppo jazz torinese. Sa, noi basiamo tutto sulle nostre energie, senza alcun aiuto, per cui non riusciamo a stabile un cartellone a lungo termine. E' passione pura, come quella per il vino.

Annalisa Graziano

L'ATTACCO mercoledì 27 giugno 2007

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