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Sono le migliori bollicine d'Italia. Così le ha definite Gimmo Cuomo ne "Il corriere economia". Sono gli spumanti delle Cantine d'Araprì che in questi giorni hanno ottenuto un altro meritatissimo riconoscimento. A Milano le cinque stelle per la Riserva Nobile. E non che ci fosse bisogno di conferme per le Cantine sanseveresi, le uniche in Puglia a produrre spumanti. E che spumanti.
"Certo - si legge nell'inserto del Corriere - che ne hanno avuto di coraggio i fondatori dell'azienda d'Araprì di San Severo. Una scelta strategica che trova pochissimi riscontri al di fuori delle aree tradizionalmente vocate come la Franciacorta o il trentino". Luigi Rapini, Ulrico Priore e Girolamo D'Amico sono i titolari delle cantine D'Araprì che giorni fa hanno ritirato a Milano il premio 5 stelle per la Riserva Nobile del 2004. Anno d'oro per lo spumante d'Araprì. Solo nel 2008 si parla di 80.000 bottiglie per le cantine sanseveresi. "Si siamo soddisfatti - spiega Ulrico Priore a l'Attacco - ci fa piacere che si parli del nostro come del migliore spumante del sud Italia. Però ci piacerebbe di più che non si facessero distinzioni tra nord e sud". Quando è nata, nel 1979, la cantina d'Araprì aveva come obiettivo quello di raggiungere il più alto standard qualitativo, proponendo al consumatore la sua precisa filosofia produttiva. Nell'ambito di questa filosofia si inserisce anche la suggestiva location, nel cuore del centro storico sanseverese. Qui trovano spesso spazio manifestazioni musicali e culturali che ripercorrono spesso la passione dei tre imprenditori, il jazz.
I tre amici seguono tutte le fasi della lavorazione del vino spumante del quale tengono a sottolineare l'artigianalità. Ed è proprio questo carattere artigianale che garantisce
"l'alta qualità dei prodotti e il rispetto assoluto della tradizione champenoise". Le basi del metodo classico d'Araprì sono ottenute prevalentemente da uve della varietà bombino bianco "la cui elevata acidità rappresenta il presupposto ottimale per realizzare un buon prodotto". Ma non solo. La cantina D'Araprì è stata un modello imprenditoria e un esempio anche per altri produttori di San Severo che si sono cimentati nella produzione di spumante ottenuto con il metodo classico. Il processo di spumantizzazione inizia verso febbraio marzo.
La linea comprende il Pas Dosé da Bombino Bianco e Pinot Nero il Brut con lo stesso uvaggio, il Brut Rosè da uve Montepulciano, la Riserva Nobile da solo Bombino vinificato in botte. Ed è proprio la Riserva Nobile ad essere stata premiata nei giorni scorsi a Milano.
Tra le produzioni c'è anche la pregiata Dama Forestiera prodotta in versione magnum da Montepulciano e pinot nero. Ogni bottiglia riposa 60 mesi in cantina e la sboccatura viene fatta due mesi prima della commercializzazione. Ma D'Araprì è anche una delle cento aziende emergenti in Europa. La Casa d'Araprì oggi è l'unica realtà in Puglia (ed una delle poche nel Meridione) ad incentrare la produzione solo sullo spumante con il Metodo Classico d'Araprì e produce spumanti di pregio utilizzando principalmente uve autoctone, portando ai più alti livelli i propri spumanti e la loro immagine, contribuendo alla diffusione delle tante perfezioni che i luoghi e gli uomini hanno donato nella storia della Daunia. Il risultato finale è un prodotto medio alto molto apprezzato in Italia e all'estero. Un prodotto che oggi non a caso è stato definito il migliore spumante del sud Italia.
L'ATTACCO
16 dicembre 2008
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