MOSAICO PUGLIA
Dalle Murge alle pendici del Promontorio del Gargano, alla scoperta di una terra fatta di contrasti.


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Cantine nel centro storico

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Restando in tema di personalità, se non di unicità, è impossibile trascurare, dirigendosi verso la regione garganica, le Cantine d'Araprì. Inutile cercare di scorgere un'insegna fra i vigneti che costeggiano la strada alle porte di San Severo: perché queste cantine si trovano in pieno centro storico, a ridosso della chiesa di San Nicola. All'interno degli edifici del '600, che attraggono ogni anno numerosissimi visitatori, si scopre un dedalo di sotterranei "che per un breve periodo - racconta d'Amico - furono la prigione dei carbonari Morelli e Salvati". Qui invecchiano le bottiglie di spumante metodo classico prodotte dall'azienda (unica in Puglia a essere specializzata esclusivamente in bollicine) gestita da tre amici: Girolamo d'Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore, dai quali prende il nome. 

L'uvaggio da cui nascono le bollicine d'Araprì è, in primis, il bombino bianco, cui in alcuni casi vengono aggiunti altri vitigni, come il Montepulciano. La vendemmia e la vinificazione di Brut, Brut Rosé, Pas Dosé, Riserva Nobile, Gran Cuvée e Cuvée Annet - queste le etichette prodotte - avvengono nei vigneti di San Severo, in cui il microclima è particolarmente favorevole alla produzione di uva a bacca bianca. 
Le storiche cantine sono invece sede dell'affinamento: ma anche, spesso, ideale teatro di concerti jazz grazie all'ottima acustica. La passione per questo genere musicale è un secondo, forte collante fra i tre soci, rispettivamente trombettista, pianista e contrabbassista: anche per questo, nel 2003, hanno fondato l'associazione culturale Arca (Arte in cantina), che promuove oltre ai concerti jazz, convegni, mostre e manifestazioni. 

Francesca Solari

HORECA MAGAZINE  n° 11 novembre 2006

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