Ecco come ti promuovo il vino

Premi ed enoturismo: così si risveglia il settore. Iniziativa della «Daunia Enoica» e visita alla cantina del «d'Araprì».

SAN SEVERO - Un momento magico tra premi e iniziativa promozionali. Il vino «made in San Severo» vola sulle ali dell'entusiasmo con una serie di manifestazioni con obiettivo unico la diffusione del prodotto ricavato dai vitigni locali. Protagonisti di questa nuova ondata di entusiasmo l'Associazione culturale "Daunia Enoica" e l'azienda vinicola "d'Araprì" in due distinti momenti.
Premi "DiVini" - Li ha assegnati la "Daunia Enoica" a chi, nelle proprietà attività, ha aiutato la diffusione della «cultura del vino». Quest'anno il riconoscimento è andato a Lia  Maria  Prato e Vittorio Russi. La prima, vedova dell'imprenditore Antonio D'Alfonso del Sordo fondatore dell'omonima azienda, «per aver supportato una famiglia da sempre protagonista nella costruzione di un pezzo di storia ed economia vitivinicola della città»; Russi «per l'impegno profuso nella ricerca delle tradizioni storico-culturali della città con interesse particolare nel campo vitivinicolo». I premi sono stati consegnati dal sindaco Giuliano Giuliani. Riconoscimenti anche a Michele De Lilla, presidente dell'Associazione "Daunia Enoica", all'azienda "d'Arapri", Vincenzo Teto, Matteo Caposiena, Tommaso Ciavarella e Maria  Antonietta D'Amico.
Wineday - Più di 500 persone hanno visitato la cantina dove si lavora e imbottiglia lo spumante "d'Arapri". L'íniziativa rientrava nella "giornata del "Wineday" celebrata in tutto il mondo (80o le cantine italiane che hanno aderito) per portare la gente nei luoghi di produzione r per far conoscere tecniche e storia locale. Molti i pullman degli eco-turisti che hanno raggiunto San Severo, unico centro Foggiano inserito nel tour, e che, per l'occasione, hanno anche visitato i monumenti cittadini. 
Folta anche la presenza delle collaboratrici della sezione foggiana dell'Associazione sclerosi multipla con in testa la presidentessa Maria Ciano: hanno raccolto contributi per sostenere la lotta alla terribile malattia. Mai come in quest'occasione il vino ha teso una mano alla vita.

La GAZZETTA del MEZZOGIORNO 9 giugno 1999

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