oggi girolamo d'amico, louis rapini e ulrico priore a roma per ritirare il prestigioso premio della guida "bere spumanti"

D'Araprì tra i migliori 8 spumanti d'Italia

Il Riserva Nobile del 1999 della cantina sanseverese ottiene le cinque sfere.

SAN SEVERO - Questa volta è la guida "Bere Spumanti" , edita dal mensile di informazione gastronomica "Cucina & Vini" , ad assegnare alla maison d'Araprì le cinque sfere, ossia il massimo riconoscimento qualitativo per la Riserva Nobile del '99. Oggi, i tre produttori, Girolamo d'Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore, sono a Roma per ritirare il prestigioso premio. A dire il vero uno dei tanti: l'ultimo è stato quello di Slow Food che, con la guida Spumanti d'Italia - Gambero Rosso" 2004, ha premiato la Gran Cuvée del '97. 
"Siamo molto felici - spiega Ulrico Priore -  sopratutto perché il Bombino, utilizzato in gran parte nell'uvaggio della nostra produzione, finalmente si afferma per la prima volta nel panorama italiano come un grande vitigno per la spumantizzazione col metodo classico". E' proprio per quanto riguarda questa tradizionale tecnica di produzione che, da un rapporto Censis, la Daunia emerge a livello nazionale come territorio vocato per la spumantizzazione. Grazie a d'Araprì, cui ormai manca poco anche per festeggiare la Gran Cuvée del 25° anno. Si svolgeranno infatti per tutto il 2004 numerose manifestazioni culturali ed enogastronomiche legate alla presentazione della prestigiosa bottiglia. Insomma, i tre amici ce l'hanno fatta a vincere la sfida, lanciata nel lontano 1979, di raggiungere il più alto standard qualitativo con la produzione di spumante classico. Oggi sono unici in Puglia. "Il nostro prossimo obiettivo - aggiunge Louis Rapini - è quello di spingere altri a seguire la nostra strada, e fare di San Severo un distretto, sia pur piccolo, per la produzione di spumante metodo classico in Italia". E' il Bombino bianco a rappresentare la tipicità del territorio della Daunia e d'Araprì ne ha fatto una precisa scelta produttiva. "La vendemmia 2003 - racconta D'Amico - è stata sicuramente un'annata superiore a quella dello scorso anno. Possiamo dire che rappresenta la prima ottima annata del nuovo secolo. Il perfetto stato sanitario delle uve e la giusta siccità hanno indotto la pianta a produrre la ideale quantità di uva con caratteristiche chimico-fsiche ed organolettiche ideali. I primi risultati analitici e le prime degustazioni tecniche sui vini ottenuti lo confermano e fanno intravedere delle basi-spumante con notevoli possibilità evolutive". Se queste sono le premesse, non ci resta che aspettare gli spumanti delle prossime annate, rassicurati dal fatto che, da quando conosciamo questa cantina, non siamo mai rimasti delusi. Pas Dosé, Brut, Brut Rosé, Riserva Nobile, Gran Cuvée , sono gli spumanti griffati d'Araprì, proposti anche in prestigiose confezioni regalo. Le Cuvée in particolare, nascono sotto il segno della perfezione, nonché della cura diretta e meticolosa di tutte le fasi della produzione, premesse indispensabili per ottenere prodotti oggi collocati ad elevati livelli per classe, qualità e prestigio nel vasto panorama degli Spumanti Metodo Classico.

LA CANTINA


Spazi restaurati risalenti al 1600

"Dedichiamo molta energia anche alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico delle antiche cantine esistenti nel sottosuolo sanseverese - afferma Louis Rapini. Ci auguriamo che anche altre realtà intraprendano la nostra strada per fare quella squadra che forse manca per accrescere sempre di più l'importanza del territorio e del suo vino". Quando si scende nella cantina d'Araprì, si resta letteralmente affascinati: circa mille metri quadrati di gallerie e ambienti che si dipanano nel sottosuolo nel pieno centro storico di San Severo. Spazi, tutti restaurati, risalenti al 1600. Si possono ammirare rare testimonianze del passato, come un pezzo delle antiche mura di cinta del 1200, una antica pressa del 1836 e la prigione dei Carbonari Morelli e Silvati. E' in questo storico ambiente che invecchiano per anni, al fresco e al buio, le migliaia e migliaia di bottiglie prima di vedere la luce ed essere abbigliate. La cantina d'Araprì aderisce anche al Movimento Turismo del Vino e, spesso, organizza visite guidate nei suoi storici sotterranei. Ma chiunque lo desideri può visitare la cantina e, se fortunato, assistere a uno degli eventi culturali ed enogastronomici che, non di rado, questi locali ospita. Come i frequenti concerti di musica jazz. Infatti, non a caso, Ulrico Priore, Louis Rapini e Girolamo D'Amico sono suonatori di jazz. Una vecchia passione che li accomuna, come quella immensa per il vino.

La GRANDE PROVINCIA 21 dicembre 2003

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