d’Araprì dà del tu ai big dello spumante

Ottimo il Blanc de blancs da bombino

C’è una sola azienda nel Sud Italia peninsulare (se qualcuno me ne segnalasse un'altra gli sarei grato) che può dare del tu alle grandi maison di spumanti franciacortine o trentine. Il nome, d'Araprì, è ben conosciuto dagli amanti delle bollicine. Il meritato successo dell'azienda di San Severo è il frutto di una scelta coerente compiuta dai tre soci fin dall'inizio: la specializzazione. Proprio così. Quante volte ho sostenuto che non è scritto in nessun testo sacro che tutti debbano fare tutto, cioè, per restare nel settore in questione, di produrre dagli spumanti ai vini da meditazione, passando per i bianchi, in barrique e non, per i rosati e, naturalmente, per i rossi beverini e da invecchiamento?
Per me i vini di d'Araprì rappresentano da molti anni una consolidata certezza. Le varie etichette sono ottenute con diverse combinazioni di bombino, pint nero e montepulciano. Dietro l'etichetta che vi propongo, il brut metodo classico (millesimo 2006) si cela un fine Blanc de blancs, ottenuto attraverso una lunga e paziente lavorazione da uve della prima delle tre, succitate, varietà. Molto suggestivo il colore, paglierino con riflessi verdolini, colpisce per la sua brillantezza e per la qualità delle bollicine, piccole e fitte. Naturalmente, apprezzerete di meno la finezza del perlage, se, come consiglio per esaltare i profumi di uno spumante, userete un calice a tulipano per i vini bianchi di una certa consistenza. Appunto, il bouquet è intenso e variegato. Prevalgono i classici sentori di crosta di pane, di pasticceria, ma anche di nespola. Di buona struttura, morbido, è sorretto da notevole spinta acida che lascia la bocca piacevolmente pulita.
Per gli abbinamenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Aperitivo di gran classe, si sposa bene con gli antipasti marinari dal gusto delicato come, per esempio, i filetti di merluzzo gratinati agli agrumi oppure l'insalata di seppie, calamari e frutti di mare, servita leggermente tiepida, com'è giusto, ma anche per creare un contrappunto alla ghiacciata piacevolezza del nostro.

CORRIERE della SERA - CORRIERE del MEZZOGIORNO 
sabato 26 giugno 2010

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