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SAN SEVERO - Nel giorno sacro al novello, c'è chi va in controtendenza. Sono le cantine d'Araprì di San Severo che stasera (ore 17,30, via De
Troia) presenteranno un vino invecchiato cinque anni. Si tratta dell'ultimo prodotto della casa ed è, come tutti gli altri, uno spumante: si chiama Dama Forestiera.
Il nome è stato scelto in omaggio a un personaggio realmente esistito, e piuttosto importante nella storia di San Severo: Elisa Croghan (nella foto), una donna che fu la compagna di Michele Di Sangro, ultimo principe di San Severo. Il principe la conobbe a Parigi, e la portò con se a Torremaggiore, dov'era la residenza di famiglia. Ci convisse, senza però sposarla. Quando Sua Altezza morì (1890) Elisa Croghan ne eseguì (contrastata dagli eredi) le ultime volontà, che consistettero nel donare ai comuni di Torremaggiore e San Severo migliaia di ettari di terreno, quasi subito adibiti a vigneti. Da questa storia, vera, il narratore sanseverese Nino Casiglio trasse spunto per il romanzo «La dama forestiera», edito da Rusconi nel 1983.
Le cantine D’Araprì, oggi, rendono omaggio allo scrittore e alla Croghan, strappando questa cuvèe: cioè un vino ottenuto mescolando uve diverse. Sessanta per cento Montepulciano, quaranta per cento pinot nero, La Dama
Forestiera è un blanc de noir, ossia uno spumante che deriva da uve nere. La vendemmia è quella del 2001: imbottigliato nel marzo 2002, il vino ha riposato oltre cinque anni. Ha una gradazione di 12,5 gradi e viene venduto in formato Magnum «perché la bottiglia Magnum, cioè da un litro e mezzo - spiegano alla D'Araprì - ha un rapporto superficie-volume ottimale per i lieviti». Il prezzo si aggira intorno ai 40 euro.
Claudio Gabaldi
CORRIERE
della SERA - CORRIERE del MEZZOGIORNO 08 ottobre 2006
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