Ecco “cantine aperte” Turisti non per caso sulle strade del vino
Le tradizioni gastronomiche e quelle della cultura per un viaggio tra storia e sapori.


Nella notte dei tempi. E’ li che si perdono le tracce dell’incontro fra l’essere umano e il vino. La Bibbia, “il libro dei libri” lo cita 300 volte, Omero, Virgilio, Plinio i1 Veccho gli hanno dedicato veri e propri trattati di viticoltura ed enologia I Fenici, i Greci, i Romani, i Longobardi hanno progressivamente migliorato è perfezionato la produzione del vino.
E dove se non in Italia poteva nascere il Movimento Turismo dei vino? Qui dove il vino di qualità s'intreccia con le tradizioni gastronomiche e le tradizioni culturali. Qui dove civiltà millenarie s'incontrano e s'incastrano tra cibo, letteratura e vino. E allora si spiega il successo di “Cantine aperte”, la giornata che negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento fisso per gli appassionati dell’enogastronomia di qualità.
Il turismo del vino è diventato un vero business con le sue professionalità e il suo indotto occupazionale sempre più significativo. Quest'anno l'appuntamento è per domenica 25 maggio nelle 970 cantine che aderiscono all'iniziativa. Per cnoscere le iniziative della zona d’Italia che vi interessa, potrete collegarvi al sito: www.movimentoturismodelvino.it . Noi abbiamo selezionato qualche iniziativa di cantine particolarmente attive che hanno fatto dell'enoturismo un settore autonomo e importante della propria azienda.

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PUGLIA
Solo spumanti. Dal 1979 1'azienda D’Araprì di S.Severo produce solo bottiglie con le bollicine utilizzando il  “bombino” , un vitigno autoctono che si adatta straordinariamente alla spumantizzazione.  “Si tratta di un vitigno antico - afferma Ulrico Priore, uno dei fondatori - che pare si stato potato qui dai templari che lo avevano scoperto in Terra santa. Noi abbiamo deciso di scommettere su questo vitigno e lo abbiamo fatto quando ancora gli spumanti in Italia li producevamo in pochi. Abbiamo avuto coraggio e oggi i risultati ci premiano. Ecco perché invitiamo tutti a visitare le nostre cantine e il nostro museo di civiltà contadina (info tel. 0882.227643, www.darapri.it ).

Isidoro Trovato

CORRIERE LAVORO 23 maggio 2003

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