ORIGINE E FINALITA' DEL
MUSEO DIOCESANO DI SAN SEVERO

Dott. Roberto Matteo PasquandreaAl declinare del 1990, lo scrivente, attuale direttore del Museo Diocesano, chiese ed ottenne dal vescovo diocesano pro tempore, S. Ecc.za Rev.ma Mons. Carmelo Cassati, e dal parroco della Cattedrale di allora, Mons. Mario Sessa, di utilizzare alcuni locali di detta chiesa per farne un contenitore culturale da denominarsi "Museo della Cattedrale", sebbene tra il materiale da esporvi si annoverassero già reperti provenienti da altre chiese e da donazioni fatte da privati cittadini. E ciò non a caso, poichè la vera aspirazione dei suddetti promotori era la istituzione, da farsi quanto prima, di un Museo Diocesano.
Pochi mesi dopo, Mons. Cassati venne nominato arcivescovo di Trani Barletta Bisceglie e per quasi un anno, durante il quale la Diocesi venne retta da Mons. Valentino Vailati in qualità di Amministratore Apostolico, i lavori di allestimento del Museo vennero sospesi. Ma ripresero alacremente al giungere del novello vescovo, S. Ecc.za Rev.ma Mons. Silvio Cesare Bonicelli, che guardò subito con favore all'interrotta impresa. Il 16 maggio del 1992, il Museo della Cattedrale venne inaugurato ufficialmente dal sunnominato Presule, che lo dotò di uno Statuto e di un Regolamento Interno.
Tra i tanti illustri studiosi di Storia e di Storia dell'Arte che hanno avuto modo di accedere a detto Museo restandone ammirati, vi è I' On. Prof. Vittorio Sgarbi, il quale, il giorno di Pasqua del 1998, si è compiaciuto di scrivere sul libro dei visitatori questo Suo lusinghiero giudizio: "Un Museo ...esempio di civiltà e decoro meridionali".
Nel 1999, l'odierno vescovo diocesano, S. Ecc.za Rev.ma Mons. Michele Seccia, destinò a sede dell'istituendo Museo Diocesano lo scantinato del Seminario vescovile, che, opportunamente ristrutturato, si presenta oggi, a parere di esperti che ne hanno presa visione, come un contenitore culturale molto attraente, per essere costituito da un amplissimo vano ipogeico del '6oo, davvero suggestivo sotto il profilo architettonico, e per racchiudere del materiale affascinante per prestanza artistica e per gli avvenimenti legati alla storia e alla religiosità di tutto un popolo che evoca, per esserne un diretto prodotto e una testimonianza irrefragabile. Pertanto, esso è in grado di soddisfare ogni tipo di utenza: al visitatore ordinario è dato di giovarsi di un piacevole excursus culturale; agli studiosi è offerta l'opportunità di un approccio agevole a manufatti di non comune pregnanza storico-artistica.
Il Museo è stato inaugurato ufficialmente, il 1° aprile 2000, dal prelodato Mons. Seccia, che ha provveduto, il 19 luglio 2000, ad emanare per esso sia il Decreto Istitutivo che lo Statuto ed il Regolamento Interno.

Dott. Roberto Matteo Pasquandrea

Inizio