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Il Parco Nazionale del Gargano e le isole Tremiti,
i conventi millenari e le grotte più antiche che hanno visto l’uomo affacciarsi alla civiltà, le foreste e i laghi, l’Appennino e le città storiche come Lucera e Troia, le masserie fortificate, i vigneti lungo La strada dei Vini della Daunia circondano San Severo con i suoi palazzi e chiese in stile tardo-barocco.
Questo è quanto il nostro territorio offre al visitatore, insieme a gastronomia mediterranea e ospitalità unica al mondo.
«A le falde del mistico Gargano,
Cittade ardente di lavoro umano
Ondeggia a maggio il grano;
San Severo è situata nella parte settentrionale della Capitanata, alla confluenza di antichi e moderni itinerari con il vicino Gargano e il Subappennino Dauno. Il sito della città è stato abitato fin da tempi remoti, come dimostrano i reperti esposti nel locale Museo Archeologico, ma il primo nucleo del centro storico dovrebbe risalire all’alto Medioevo.
Nel XIII secolo San Severo raggiunge una notevole importanza e il suo vino è già considerato il migliore della zona; inoltre, si producono grani pregiati e ottimo olio d’oliva. Nel ‘500 San Severo, città regia, conia una propria moneta e diviene sede di Diocesi; ma è nel ‘700 che l’abitato acquista una nuova fisionomia, con la costruzione di palazzi, chiese e grandiosi monasteri in stile tardo-barocco che rappresentano, insieme al vino, il maggior polo di interesse per una visita a questa prosperosa città pugliese.
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