Proveniente dal dosage , la bottiglia viene subito tappata con il tappo di sughero definitivo.
Questo tipo di tappatura è detta a fungo per il fatto che solo una parte del tappo penetra nella bottiglia, mentre un altra parte rimane fuori, ed il tappo quando verrà estratto assumerà la forma di un fungo.

Nella tappatrice il tappo viene serrato, riducendo così provvisoriamente il suo diametro, a mezzo di un morsetto a quattro sezioni le quali slittano una sull'altra in modo da ridurre il foro che si forma nel punto di concorrenza. Il tappo così stretto viene introdotto, dalla parte delle rondelle, nel collo della bottiglia per circa 2/5 della sua altezza.

Il tappo di sughero che si utilizza per il vino spumante non è mai costituito da un solo pezzo, ma da più pezzi incollati. Vi sono due rondelle, parte  a contatto con il vino, disposte con i canalicoli microscopici del sughero in senso sfavorevole alla sfuggita del gas, e da un agglomerato di granuli di sughero cementato con colla per alimenti che costituisce la parte superiore che resta fuori dalla bottiglia e che si deforma facilmente all'azione della gabbietta.
Il tappo, detto composito, viene accuratamente  paraffinato, onde favorire la fuoriuscita all'atto della stappatura, con un esilissimo strato di paraffina a basso punto di fusione in forma di anello di circa 2 cm di altezza, con limite inferiore a circa ½ cm dallo spigolo della faccia inferiore.

In uscita dalla tappatura, la bottiglia passa immediatamente alla gabbiettatura,  la cui funzione è quella di tenere il tappo, che con la pressione interna  prima o poi sarebbe espulso, ancorandosi alla baga delle imboccatura della bottiglia. E' a seguito della gabbiettatura che il tappo assume la tipica forma a fungo.

Le gabbiettatrici sono di diverso tipo, in ogni caso dispongono di un caricatore di gabbiette ( manuale o automatico), e di un dispositivo a molla di ritorno che alza la bottiglia contro la gabbietta e subito un gancetto rotante forma l'occhiello di manovra, serrando la gabietta.

Le gabbiette sono costruite in filo di ferro stagnato o zincato, in un unico pezzo oppure con un secondo pezzo indipendente costituente l'anello maggiore di base (è più agevole la legatura con questo secondo sistema, specialmente usando gabbiettatrici a grande resa oraria, poiché l'anello è libero di scorrere entro le asole di tutti e quattro i montanti, ed inoltre le gabbiette ancora impilate sono ben difficilmente soggette ad incastrarsi fra loro durante il funzionamento delle gabbiettatrici. Vi si notano dunque tipicamente i quattro montanti che uniscono la parte quadrangolare superiore con il grande anello inferiore; su quest'ultimo si nota anche il piccolo anello per la manovra di distacco della gabbietta stessa in sede di stappatura. La parte quadrangolare si appoggia sulla testa del tappo (con interposto un cappellotto metallico di protezione del tappo stesso). Il grande anello inferiore viene rinserrato dalla gabbiettatrice nella quota inferiore della ghiera della bottiglia, lasciando libero il piccolo anello di manovra

IL TAPPO IN GABBIA (Evoluzione della gabbietta)

La bottiglia così tappata e gabbiettata viene sottoposta ad agitazione, per omogenizzare il liquer d'expédition che tende ad accumularsi sul fondo, o a mano nel caso di produzioni limitate, o a mezzo di una macchina che capovolge e raddrizza per 2 o 3 volte la bottiglia.

A questo punto le bottiglie passano al lavaggio, operazione necessaria in quanto la lunga conservazione in cataste dapprima e gli spanti per fuoriuscita di spuma in dégorgement hanno notevolmente imbrattato le bottiglie stesse.
Per il lavaggio esse passano, condotte dal nastro, entro un tunnel o in una giostra rotante in cui getti d'acqua e spazzole rotanti eseguono la pulizia . Il passaggio successivo è in altro tunnel o altra giostra rotante in cui vengono sottoposte ad asciugatura per getto d'aria.


Le bottiglie tappate e gabbiettate non sono comunque, anche prescindendo dal loro abbigliamento di confezione, pronte per l'immissione al consumo, ma esigono un periodo di sosta in appositi locali, dove esse vengono accatastate semplicemente, senza più cioè l'ausilio delle lattes oppure a mezzo dei cassoni sovrapponibili col sistema dei pallets.
I motivi di questo ulteriore periodo di permanenza nello stabilimento dipendono da alcune necessità: anzitutto un controllo per l'individuazione di eventuali recouleuses (cioè di bottiglie che perdono liquido) per difetto di tappatura; quindi un ulteriore e completa omogeneizzazione del liqueur d'expédition che può così intimamente fondersi con lo spumante.
I tappi stessi poi; per poter fuoriuscire facilmente al momento della stappatura, hanno bisogno di un periodo variabile di stagionatura entro il collo della bottiglia, in mancanza del quale essi con molta facilità "gripperebbero" contro il vetro, nonostante la loro paraffinatura, e si spezzerebbero sotto i movimenti di torsione della mano di chi volesse farli sortire dalla bottiglia. Tali tempi minimi sono da una quindicina a qualche mese.

AI termine del suddetto periodo di sosta  le bottiglie passano alla fase finale di confezione e spedizione. Essa consiste innanzitutto in un secondo lavaggio e asciugatura, e poi nell' applicazione del capsulone e dell'etichettatura. Normalmente per le bottiglie di spumante l'etichettatura consiste nell'applicazione di tre pezzi: collarone, etichetta di corpo e retroetichetta. Sulla retroetichetta vengono riportati indicazioni importanti quali l'epoca di sboccatura e il lotto di produzione.  Alcune volte viene applicato, nello spazio tra il collarone e l'etichetta di corpo,  anche di un quarto pezzo che normalmente è un bollino .

Successivamente le bottiglie, quasi sempre singolarmente avvolte avvolte in fogli di carta leggera, vengono disposte coricate ( per ovvi motivi di buona conservabilità data la necessità di non disperdervi gas) in cartoni da sei pezzi, pronte per la commercializzazione.

Va notato che le bottiglie quando escono dallo stabilimento già si trovano al loro optimim organolettico per il consumo. Ogni loro ulteriore invecchiamento, contrariamente ad un'opinione purtroppo piuttosto diffusa, non potrà che ottenere effetti controproducenti, sminuendo sempre di più i pregi di freschezza di questo meraviglioso prodotto; e ciò tanto più rapodamente ove si conservi inoltre irrazionalmente la bottiglia in piedi.

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