Flūte con punto perlage

Per favorire la nucleazione e favorire l'effervescenza sono in commercio da diversi anni calici da degustazione recanti alla base del calice delle microfessure ottenute con la tecnologia dell'impatto laser, che vanno a compensare un eventuale deficit di siti di nucleazione naturali. Quando lo spumante viene versato in questi bicchieri si producono treni di bolle che partono dalle microfessure (detto punto perlage) e l'effetto č prolungato nel tempo.

Il tourbilion degli aromi
I movimenti fluidi generati dall'effervescente in una flūte sono ovviamente invisibili ad occhio nudo. In ciņ sta la difficoltą di certi studio sperimentali: rendere visibile ciņ che non lo č. Adattato alcune tecniche sperimentali inizialmente sviluppate per l'industria aerospaziale si č riuscito ad evidenziare il movimento del fluido in un bicchiere di spumante. Un laser ad argon genera un fascio di luce che taglia la flūte lungo un piano di simmetria. Prima di essere versato nella flūte, allo spumante si sono aggiunte delle particelle inerti finissime (il cui diametro č circa un decimo di millimetro e la cui densitą č sostanzialmente identica a quella dello spumante) che hanno un alto fattore di riflessione. Quando queste particelle vengono investite dal fascio laser riflettono la luce incidente e diventano visibili. Per visualizzare la traiettoria delle particelle (e quindi il percorso del fluido circostante), sono state scattare foto con una pausa abbastanza lunga. Sotto i fasci laser incidenti si sono ottenute delle scansioni tomografiche che forniscono una mappatura diretta del movimento del fluido, che, come un impronta digitale, č unica e dipende dalle condizioni di effervescenza e dalla forma della flūte .

La figura illustra la tomografia laser di due flūte di forma identica, ma uno di loro porta inciso sul fondo la “coroncina” per il punto perlage. 

Nella figura sono state tracciate le linee schematiche corrispondenti al percorso del movimento dei fluidi nel piano di simmetria della flūte. 
Le TAC ci forniscono informazioni inimmaginabile ad occhio nudo. 
Nel caso della flūte non incisa, che presenta quindi un effervescente "naturale", si notano dei vortici a diversa altezza che consentono la miscelazione dello spumante con un movimento dei filetti fluidi relativamente lento. 
Nella flūte con il punto perlage, la situazione č nettamente diversa. Lungo il piano tomografico si notano solo due vortici ad anello simmetrici su entrambi i lati della colonna centrale delle bolle generate dalla “coroncina”. Dato che l’incisione si trova sull'asse di simmetria della flūte, il movimento dei filetti fluidi di liquido che ne risulta č speculare. Ne consegue che, in una flūte con punto perlage, il flusso del fluido č simile ad un unico anello a vortice che ruota attorno all’asse della flūte: una sorta di anello toroidale come mostrato in figura.

Il liquido č cosģ mescolato in modo omogenea e con una velocitą di movimento superiori rispetto a ciņ che avviene nella flūte classica senza punto perlage. Tuttavia, esiste una correlazione diretta tra la velocitą di convezione in un fluido saturo di anidride carbonica e la velocitą di diffusione di anidride carbonica sulla superficie della flūte. Il desorbimento di biossido di carbonio e molecole volatili aromatiche č necessariamente pił veloce nella flūte incisa che nella flūte non incisa. Pertanto mentre č piacevole notare un intenso perlage in una bevuta edonistica, nel corso di una degustazione tecnica č pericoloso utilizzare flūte che presentano una effervescenza eccessiva. Se lo spumante č mescolato da una agitazione eccessiva perderą il suo biossido di carbonio e i suoi profumi prematuramente. Il degustatore avvertirą un eccesso di biossido di carbonio che sarą da ostacolato alla percezione delle sensazioni odorose. Pertanto, se si decide di utilizzare flūte con punto perlate anche in degustazione, si devono utilizzare flūte con pochissime incisioni, tre o quattro al massimo rispetto alle ventidue che formano normalmente una coroncina per punto perlage.

Chiudi