|
I vini preparano gli animi e li rendono aperti agli ardori [...]
e Venere nei vini diviene fuoco aggiunto al fuoco [...]
Dunque, allorché offerti ti siano i doni di Bacco imbandito
e una donna avrà parte del tuo stesso triclinio,
prega le sacre divinità notturne
di evitare che il vino ti danneggi la testa.
Allora potrai dire cose nascoste in criptico linguaggio,
che lei avverta a se stesse rivolte:
lievi dolcezze scrivere in poco vino, di modo che quella
sulla tavola legga di possederti ormai.
E guardala negli occhi, con occhi rivelanti la passione:
un volto silenzioso spesso ha voce e parole.
Cerca poi di afferrare per primo quel bicchiere dove ha posto le labbra
e di bere proprio dove ha bevuto,
e nel prenderlo tocca anche la sua mano. [...]
Ti daremo del bere la misura stabilita,
e mente e gambe facciano bene la loro parte. [...]
Dai litigi dovuti al vino anzitutto stai lontano. [...]
L'ebbrezza, quando è vera, non serve, servirà se simulata:
fa' che la tua lingua inceppi, subdola in suono bleso,
sicché qualunque cosa tu dica o faccia del gusto più audace
la si creda dovuta soltanto al troppo vino.
|