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Il colore dei
corpi è dovuto all'assorbimento di radiazioni nel campo del visibile. Infatti, quando un corpo assorbe un gruppo di radiazioni dello spettro visibile, ci appare colorato ed il suo colore è dato dalla risultante di tutte le radiazioni
trasmesse (quelle che riescono ad attraversarlo o che vengono riflesse).
Esso è composto di 24 colori, ciascuno dei quali ha una tonalità leggermente diversa dai due colori ad esso adiacenti. I colori che su questo circolo sono situati in posizioni diametralmente opposte, sono appunto una coppia di colori complementari. L'unione di due qualsiasi colori complementari, può dare il bianco, il grigio od il nero, a seconda se è fatta con criteri additivi oppure sottrattivi. Illuminando ad es. uno schermo con due luci distinte, corrispondenti a due colori complementari, si ha la sensazione del bianco, poichè in questo caso gli effetti delle singole luci vengono sommati. Nella figura, accanto a ciascun colore, sono indicate le lunghezze d'onda in
nm delle corrispondenti radiazioni dello spettro visibile; i toni contrassegnati con E.S., che non sono riferibili ad alcuna radiazione spettrale, vengono chiamati colori «extra spettrali».
Il colore ad esempio di vino deriva dalla possibilità di assorbire indifferentemente le radiazioni cromatiche che lo attraversano. Un vino appare rosso perché assorbe maggiormente le radiazioni corrispondenti agli altri colori, rispetto a quelle che rappresentano il rosso, lasciando passare le radiazioni rosse fino a raggiungere l’occhio. Un vino bianco sembra giallo perché assorbe le radiazioni violette e non ferma quelle gialle. Approfondimenti: Misura del colore nei vini |