Questa tecnica di travaso ha origini antichissime ed era, un tempo, indispensabile poiché i processi di chiarificazione e filtrazione non avevano raggiunto un'alta perfezione. I cantinieri di un tempo, infatti, sostenevano che nel fondo della bottiglia c'era da bere e dà mangiare.

La decantazione è quell’operazione che ha due funzioni ben precise:
la prima è di separare il vino da eventuali depositi che si sono formati nella bottiglia durante un lungo periodo di affinamento. 
I vini rossi, anche se giovani, lasciavano sul fondo, e sulle pareti interne, della bottiglia una "camicia", uno strato di sedimenti composto prevalentemente da componenti coloranti; i vini bianchi, invece, presentavano cristalli, polveri nere e piccole particelle incolori che lo intorbidavano. Le bottiglie di vino, sia bianco sia rosso, che presentavano questi depositi dovevano, dunque, essere decantate per rendere il prodotto bevibile. Attualmente, i vini giovani, proprio perché sottoposti alle opportune tecniche enologiche, non presentano depositi e, di conseguenza, decantarli risulta assolutamente inutile, anzi in alcuni casi dannoso.
la seconda è quella di favorire l’aerazione del vino.

Decantazione vinoLa decantazione è sempre necessaria quando si deve separare il vino da eventuali depositi, facoltativa quando si deve semplicemente ossigenare il vino, in quanto considerando che certi ampi bicchieri da degustazione sono come dei piccoli decanter, una  agitazione del vino nel  bicchiere permette una buona ossigenazione.

La decantazione si rende inoltre necessaria quando si hanno dei vini, anche giovani, che presentano lievi difetti olfattivi, come per esempio un eccesso di anidride solforosa, (SO2) che possono scomparire con un’adeguata ossigenazione.

Ci sono comunque correnti di pensiero distinte relativamente alla decantazione: c’è chi la ritiene assolutamente necessaria per tutti i vini affinati, chi invece tende ad evitarla in quanto ritiene possa nuocere ai complessi aromi sviluppati con fatica nel corso del tempo.

I vini troppo vecchi, quelli che superano i venti anni, mal sopportano in genere un'ossigenazione così rapida e la decantazione li distrugge irreparabilmente   cambiandone i loro caratteri e facendoli decadere immediatamente.

Vari tipi di decanter

Si farà anche attenzione a non decantare il vino molte ore prima di servirlo: dalla semplice aerazione si arriverebbe all’ossidazione, poco piacevole nei vini. La cosa migliore è decantare un vino poco prima di servirlo e di farlo solamente quando è necessario.
E' assolutamente inutile, invece, aprire la bottiglia alcune ore prima di servirla poiché lo spazio a disposizione dell'ossigeno, ridotto al solo collo, è troppo piccolo.

Decanter e Avvinamento

decantazione vinoL'attrezzatura indispensabile: una caraffa di cristallo liscia e trasparente, una candela ed un bicchiere.
Per avere un risultato migliore assicurarsi, prima di iniziare, che la bottiglia sia in posizione verticale da qualche ora, oppure, se  è stata appena estratta dalla cantina dove era in posizione orizzontale, procedere con cautela, mantenendola nella stessa posizione con un cestino portavino.
Dopo aver aperto la bottiglia, versare un goccio di vino nella caraffa per avvinarla, poi trasferitelo nel bicchiere per verificarne la correttezza olfattiva e gustativa.
A questo punto iniziare a versare, controllando lo scorrere del vino attraverso il collo illuminato dalla candela ( attenzione a tenere la candela ad una distanza sufficiente da evitare un dannoso riscaldamento del collo della bottiglia): appena appare un filamento o meglio, appena i depositi si affacciano alla base del collo, interrompere il
travaso.
Verificare con la candela che il vino nel decanter sia perfettamente limpido e spegnere la candela lontano dal tavolo dove si è proceduto alla decantazione per evitare che il fumo arrechi disturbo all'olfatto.
Il vino è pronto per essere servito.

Fasi della decantazione