QUALCHE CONSIGLIO

Come e quando bere lo Spumante?

Lo Spumante Metodo Classico d'Araprì è un vino molto versatile, che si presta ad un’ampia gamma di abbinamenti, perché si adatta a molte occasioni di consumo: ideale quale aperitivo, è soprattutto consigliabile per accompagnare un buon pranzo o una cena raffinata.
I buongustai di tutto il mondo non si lasciano sfuggire l’occasione di stapparne una bottiglia ogni volta che ricevono gli amici o negli incontri conviviali, quando si vuole abbinare la qualità dei cibi, con l’eccellenza del vino che li accompagna, sottolineandone la ricercatezza.
Vediamo in dettaglio i pregi e le qualità che qualificano lo spumante classico d'Araprì per accompagnare la maggior parte dei cibi:

- anzitutto la sua piacevole acidità e l’effervescenza stimolano l’appetito, quando si serve come aperitivo;

- gli aromi delicati ed eleganti dello spumante esaltano il profumo ed il gusto dei cibi, senza sovrastarli o modificarli;

- la piacevole azione dell’effervescenza ed il tenore alcolico (che non è mai troppo elevato), favoriscono la digestione e creano una sensazione di benessere

- l’anidride carbonica e la vivace acidità detergono le papille gustative dalle sensazioni grasse delle pietanze più succulente e sapide, predisponendo il palato a meglio gustare il boccone successivo

Le qualità dello spumante d'Araprì sono poi esaltate da alcuni “matrimoni d’amore” con antipasti, pesci e crostacei (le ostriche sono un classico!), con primi delicati, piatti di pasta o riso, carni bianche e formaggi freschi o a media stagionatura.

Quale formato?

Lo spumante continua a vivere nello spazio ristretto della bottiglia in cui è nato, ci riferiamo al metodo classico, ma la dimensione della bottiglia è quella ottimale? Il mercato offre vari formati. Si sconsiglia la pur comodissima mezza bottiglia, 0,375 litri, perché lo spazio così ristretto sacrifica un po' l'evoluzione del vino, e si consiglia, quando il numero di commensali è idoneo,I contenitori dello spumante  il magnum, bottiglia da 1,5 litri, ottimo compromesso fra necessità del vino e maneggevolezza. Si ritiene che lo spumante dia la sua resa migliore nella bottiglia formato magnum, perché il rapporto volume del vino e superficie della bottiglia è ottimale per la perfetta evoluzione del contenuto, durante un prolungato invecchiamento. Inoltre per i tre tipi di bottiglie, il volume di aria situato nel collo è approssimativamente lo stesso (2,5 cl). La proporzione di aria, e quindi di ossigeno, rispetto al volume di vino, varia da 1 a 4 passando dalla mezza-bottiglia alla magnum. Così la mezza-bottiglia solubilizza proporzionalmente più ossigeno ed evolve più rapidamente, di contro l’effervescenza si conserva più a lungo nella magnum.
I grandi formati producono allegria, diventano, come dei totem, i signori della tavola e della festa, ma servire il vino diventa un problema che necessita di soluzioni collettive e di atleti.

Quali bicchieri utilizzare?

Tutti i bicchieri a gambo fine e slanciati, eleganti, come il d’Araprì che accoglieranno, vanno perfettamente bene. Il bicchiere ideale per gustare lo Spumante metodo classico secco è la flûte, il calice a tulipano slanciato, meglio se di cristallo sottile; i bicchieri dalle forme troppo lunghe e strette penalizzano la spuma ed il perlage.
La coppa mal si adatta al d’Araprì e sarà scartata. Si preferirà la flûte tradizionale o, meglio ancora, il bicchiere a tulipano o ovoidale per apprezzare meglio gli aromi dello spumante e muovendo il vino e possibile convogliare i profumi verso il naso.

       flute    tulipano
            Flûte                 Tulipano

coppa spumante
Coppa
Mai la plastica !!
Come raffreddare ?

L’ideale è raffreddare la bottiglia di d’Araprì dentro un secchiello parzialmente riempito di acqua e ghiaccio, lasciate la bottiglia immersa per circa mezz’ora prima di offrirla agli amici.
Utilizzate il frigorifero con prudenza, in previsione di consumarla, riponete la bottiglia per qualche ora nel reparto più basso del frigorifero (la parte meno fredda), mai nel congelatore: il freddo eccessivo può intorbidire (cassè) lo spumante.
Se percepite in modo troppo pungente l’effervescenza è perché lo spumante non è stato sufficientemente raffreddato; la temperatura di servizio consigliata è di 6-8 gradi centigradi.

secchiello spumante

Per saperne di più

Come servire ?
stopper spumanteFresco, mai ghiacciato, ad una temperatura di  circa 8 °C , con un bel tovagliolo per avvolgere la bottiglia posta nel secchiello e poterla asciugare quando la si toglie per mescere il vino. L'effervescenza di una bottiglia di spumante si affievolisce dopo l'apertura: da 10-15 minuti a diverse ore a seconda della temperatura ambiente. La perdita di anidride carbonica è tale che il perlage e la sensazione di pizzicore sulla lingua diminuscono fino a scompare quando viene servito uno spumante stappato da diverso tempo. Non deve mancare un “Stopper” o “Tourniquet” , dispositivo con chiusura ermetica adeguato arrestare la perdita di gas nel caso che non si finisca la bottiglia e la si voglia conservare per il giorno dopo. 
Come versare ?

Inclinando la flûte lo spumante scorre lungo le pareti. Il riempimento del bicchiere è più dolce  rispetto a quando la flûte è nella posizione verticale (modo usuale di riempire il bicchiere), di consequenza si creano meno turbolenze con minor perdita di gas. Questo fà si che il perlage (treno di bollicine) dello spumante nella flûte riempita in posizione inclinata, a parità di altre condizioni, è più duraturo (da 10 a 20 minuti in più). Approfondimento

Quando servire il d’Araprì ?

spumanteA tutte le ore e in tutte le occasioni della vita.
Come aperitivo, durante tutto il pasto, nel corso di un ricevimento, dinner parties, banchetti.
Ideale da centellinare nei momenti di relax.

Brindisi

Come conservare ?
fluteIl d’Araprì è messo in commercio dopo un lungo affinamento,quando ha raggiunto il grado ottimale d’evoluzione ed affinamento, dunque è pronto per essere consumato; esso non migliora ulteriormente dentro la vostra cantinetta. Una volta portata a casa, è meglio consumare la bottiglia rapidamente (entro 3-4 mesi).
Lo Spumante, come tutti i vini, soffre la luce e gli sbalzi di temperatura; conservate perciò le bottiglie in un luogo fresco (10-15 gradi), lontano da fonti di luce e di calore. La luce del giorno, tubi fluorescenti al neon e in misura minore, le lampade tradizionali ad incandescenza sono tutte le fonti luminose che fanno insorgere il classico “gusto di luce” (marcata riduzione) nel caso di esposizione prolungata. Il meccanismo della comparsa di questo gusto di ridotto molto forte richiama nozioni di chimica del vino. Notiamo soltanto che, nella sua fase finale compaiono odori particolarmente cattivi: di cavolo, di uova marce.
Qualora non sia possibile mantenere le bottiglie ad una distanza sufficiente da questi raggi indesiderabili, si raccomanda di tenere le bottiglie nella propria confezione di cartone.
 
Bottiglia coricata Le bottiglie dovranno essere coricate di modo ché il tappo resti a contatto con lo spumante e quindi di mantenere la sua elasticità. Invece, in piedi si ha l’essiccazione del sughero con perdita di tenuta del gas.

Le cantine tradizionali, ben ventilate, rispondono bene ai requisiti di temperatura e umidità idonei alla conservazione degli spumanti, mentre i ripostigli delle case di abitazione non sono idonei per la conservazione dei vini  spumanti. In appartamento i frigoriferi forniscono speciali condizioni di conservazione analoghe a quelle delle grotte. I dispositivi più efficienti permettono di regolare anche l'umidità, ed includono una funzione di controllo delle vibrazioni e, quando la porta è trasparente, il vetro filtra i raggi ultravioletti.

Qualche consiglio in più
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