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Č
cosa risaputa che ogni vino vuole il suo bicchiere: per gustare le migliori bollicine
occorre la Flūte.
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Il bicchiere č la vetrina attraverso la quale possiamo giudicare il vino prima ancora di assaggiarlo. Č essenziale quindi che la scelta sia sempre attenta e consapevole.
Per far sģ che ciņ avvenga con criterio e competenza bisogna innanzi tutto considerare le caratteristiche del vino che dobbiamo assaggiare o servire ai nostri commensali. Se dobbiamo assaggiare uno spumante
secco il bicchiere giusto sarą quello che permette di esaltarne proprio le caratteristiche primarie: perlage fine e persistente e mantenimento sia dei profumi sia della temperatura di servizio (tra i
7 e i 10
°C). Questo bicchiere esiste e si chiama
"flūte", abbreviazione della pił complessa espressione francese
flūte a champagne, derivante proprio dalla specifica funzione per cui questo bicchiere č stato pensato e progettato in Francia (flśte in francese significa "flauto").
Sorretto da un lungo stelo che appoggia su una base solitamente circolare, il lungo calice stretto della
flūte appare come una sorta di grande "provetta" slanciata (di flauto appunto) in cui lo spumante puņ fare bella mostra di sé lasciando correre verso l'imboccatura veloci bollicine vivaci e persistenti.
Anche nel caso della flūte bisogna tenere presente alcune caratteristiche primarie:
deve essere soprattutto incolore, inodore e insapore. Per garantirci queste particolaritą dobbiamo quindi assicurarci che la nostra
flūte sia in vetro puro, in mezzocristallo o, meglio ancora, in cristallo.
Quando il vetro č spesso l'effetto tattile che provoca sulle labbra
interrompere la piacevole sensazione gustativa. Le flūte
con bordi spessi e troppo svasati devono essere esclusi. Le decorazioni sono ammesse, a patto che non siano esageratamente presenti, soprattutto sul calice. Un'eccessiva sfaccettatura del vetro potrebbe, infatti, impedire alla nostra vista lo spettacolo delle bollicine e crearci perfino qualche difficoltą al momento del servizio, non permettendoci di capire quando la schiuma sta per raggiungere il bordo del bicchiere.

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| Le
misure ideali |
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Difficile dire quali siano le misure standard di una buona
flūte:
troppi sono i modelli e i design messi a disposizione delle varie case di produzione. Ci sono quelli classici, con la caratteristica forma
a triangolo rovesciato, con la parte superiore del calice che si restringe lievemente, quelli a
"tromba" che si sviluppano con un'elegante apertura progressiva verso l'alto, quelli a "provetta" con la coppa
dritta, senza variazione alcuna di diametro e cosģ via. Il flūte
migliore a forma di tulipano č leggermente chiuso su se stesso, nella sua parte superiore. Questa forma concentra gli aromi nel naso e permette di eseguire elegantemente la rotazione del bicchiere senza fuoriuscita di vino. Alcuni flūte hanno un bordo superiore particolarmente stretto. Essi sono indicati come « spietati »
(impitoyables) , perché l'effetto di concentrazione degli aromi evidenzia al massimo
questi ultimi, ma anche eventuali impercettibili difetti.
Certo č che una flūte che si rispetti deve avere un lungo stelo e un
calice largo non pił di 80 mm.
La migrazione delle bolle in superficie produce delle lunghe catenelle, un vero piacere per la vista, e queste catenelle sono tanto pił lunghe quanto maggiore č laltezza della parte che contiene lo spumante. Ma, di contro le bolle saranno pił grande quanto pił alto č il bicchiere in cui č contenuto il vino. Infatti, le bolle sono
insaziabili e crescono, inglobando CO2, mente salgono nel bicchiere, e quanto pił a lungo si lasciano loro crescere, pił, quando raggiungeranno la superficie avranno grandi dimensioni. Lo stesso vino degustato in una coppa produrrą bollicine pił fine di quando degustato in una flūte. Un compromesso ottimale č un altezza di circa 10 cm riferita al corpo del calice.

I bicchieri
normalizzati da degustazione ( INAO) possono potenzialmente essere
utilizzati. Essi sono tuttavia pił adatto a vini fermi (altezza e volume insufficiente per uno
spumante). La capienza solitamente si aggira intorno ai 25 cl, ma se ne possono trovare anche di pił
capienti, in ogni caso ci deve essere una sufficiente quantitą di spumante tale da evitare una veloce perdita di gas e un aumento della temperatura troppo in fretta.

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| Come
usare la Flūte ? |
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La
flūte non č un bicchiere facile da utilizzare, la sua forma lunga
e stretta spesso puņ creare qualche problema a chi si appresta a
servire a tavola.
Dopo aver aperto la bottiglia, lo spumante va versato in due
riprese: una prima fino a metą bicchiere, in modo tale da lasciare
alla schiuma il tempo necessario di disperdersi.
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In un secondo tempo
si rabbocca il calice fino a tre quarti. In questo modo si evita di
lasciare il bicchiere pieno di inutile schiuma o, peggio ancora, di
procurare la poco gradevole fuoriuscita di spumante dalla flūte.
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Per un corretto
utilizzo della flūte
si consiglia l'impugnatura dallo stelo, in modo tale da non
riscaldare il calice con il calore della mano. Questo vale
sopratutto per quei ricevimenti in cui, oltre al brindisi, č
previsto anche una lunga conversazione con i presenti.
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Lavaggio delle Flūte
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Deprimono la formazione di schiuma l'uso di detergenti e tensioattivi. Lo
stesso effetto si ottiene attraverso il contatto con il grasso corporeo sulla
superficie delle dita o delle labbra, ecco perchč quando avviciniamo lo spumante alle labbra
(specie quelle con il rossetto) la schiuma scompare. Gli asciugamani di spugna col tempo assorbono i grassi presenti sulle dita e l'effetto sulla schiuma diventa sfavorevole.
Le condizioni ottimali per il lavaggio, sono:
- utilizzo di acqua calda senza uso di detersivi (dove questi sono utilizzati, effettuare un accurato risciacquo);
- asciugare all'aria o usando un panno di cotone umido pulito;
- conservare le flūte in posizione verticale e protetti dalla polvere da un asciugamano, in un luogo privo di cattivi odori (muffa, solventi, ecc.).
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Il nemico numero
uno dello Spumante
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Lo spumante, malgrado ispiri convivialitą per eccellenza, ha un nemico: uno strumento chiamato comunemente frusta o frullino o battitore per spumante o pił elegantemente
moser. Qual č la sua funzione? Mescolare lo spumante (in francese si diceva
le fesser) per eliminare le bollicine! Come dire, annullare tutte le cure che ha richiesto, ignorare l'arte di chi l'ha elaborato e distruggere in tre battute la nozione stessa di spumante, che esiste solo nella forma effervescente. Considerato il prezzo di questo nettare pregiato č uno spreco e, nei confronti del prestigioso vino, un vero delitto di lesa maestą. Ma le signore affermano spesso che con un innocente colpo di frusta lo spumante fa girare meno la testa, come se, salendo in superficie, le bollicine portassero con sé anche l'alcol. Č forse questo il motivo per cui in alcune case "molto" chiuse dell anteguerra, alcune belle signore, con grande professionalitą, si servivano di quelli che vennero battezzati, sicuramente dagli uomini, "bastoni da prostituta", spesso di cristallo. Quindi vanno banditi assolutamente questi orribili frullini che, in pochi secondi, rovinano un sapiente lavoro durato anni!
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