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Le prime notizie in assoluto sullo spumante si hanno nei tre
libri del Rerum rusticarum di Marco Terenzio Varrone
(116-27 a.C.) e nelle Georgiche di Virgilio (70-19
a.C). Properzio(50-16 a.C.) parla di un Falerno prodotto con uve coltivate tra Fondi, Formia e Gaeta, rifermentato che veniva apprezzato persino dal frugalissimo Cesare. Plinio il Vecchio nella sua Naturalis bistoria distingue abbastanza precisamente la differenza tra i vini a fermentazione normale e quelli vinificati in recipienti chiusi per dar vita a vini spumeggianti. Il risultato era uno spumante dolce dal colore dorato chiamato POTROPUM. |
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Il merito č dei romani se č iniziata la produzione di vino a nord della Loira, in quella regione oggi conosciuta come Champagne, anche se l'introduzione della vite in Francia pare si possa far risalire a qualche secolo avanti Cristo, grazie ad alcuni coloni greci. Quando mori Saint Rémi, vescovo di Reims, i vigneti erano annoverati tra i lasciti piů importanti. Qui venivano incoronati i re di Francia ed i personaggi d'alto lignaggio incantati dal vino locale possedevano tenimenti e cantine, per poterne gustare a loro piacimento il buon vino. |
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